Comunicazione interna
Comunicazione interna che le persone leggono davvero.
Mail, newsletter e intranet fanno la loro parte, ma molti messaggi si fermano lì. Noi li trasformiamo in oggetti, giochi e strumenti che le persone incontrano ogni giorno in ufficio.
In breve
La comunicazione interna è il modo in cui un'azienda fa arrivare a chi ci lavora messaggi, regole, valori e cambiamenti. Con Polline diventa qualcosa che si tocca, si usa e si ricorda: un PlayBook illustrato, un Welcome Kit, un quadretto in ufficio, un gioco da tavolo.
Il metodo si chiama Impollinazione Culturale: si parte ascoltando le persone dell'azienda e si sceglie la forma più adatta a ogni messaggio.
Il problema
I messaggi importanti si perdono per strada.
Una comunicazione parte dalla direzione con tutte le buone intenzioni. Poi incontra caselle email piene, newsletter lette in diagonale, allegati che restano chiusi e una intranet visitata solo quando serve un modulo.
Il contenuto può essere scritto benissimo. Quando il formato è lo stesso di tutte le altre comunicazioni, finisce nello stesso posto.
I sintomi si riconoscono: persone che chiedono informazioni già comunicate, onboarding che spiega le regole senza trasmettere niente, cambiamenti accolti con sorpresa, messaggi che nessuno apre più.
Cosa possiamo fare
Un messaggio, la forma giusta.
Partiamo da cosa deve arrivare e a chi, poi scegliamo lo strumento.
Onboarding e primo giorno
Welcome Kit
Il primo giorno racconta chi siete davvero, oltre a dove sono i bagni.
Regole, valori e codice etico
PlayBook illustrato
Il manuale culturale illustrato: si legge per la battuta, si ricorda per il valore.
Messaggi da tenere sempre visibili
Adesivi e quadretti
Rendono visibile in ufficio quello che finora era solo dichiarato.
Formazione sui valori
Giochi da tavolo
La formazione sui valori senza l'aria della formazione.
Un solo linguaggio, ovunque
Storytelling illustrato
Stesso linguaggio per comunicazione interna e per i social.
Eventi e occasioni speciali
Oggetti per ufficio o eventi
Oggetti fuori dagli schemi che portano il messaggio dove le persone si trovano già.
Per chi
PMI, startup, società benefit, associazioni e organizzazioni non profit.
Lavoriamo con chi guida l'azienda o l'organizzazione in prima persona e vuole che i messaggi interni arrivino davvero a dipendenti, soci, volontari e collaboratori. Anche senza un ufficio comunicazione dedicato: si parte da un solo strumento e si allarga solo se serve.
Domande frequenti
Cos'è la comunicazione interna?
È il modo in cui un'azienda o un'organizzazione fa arrivare alle persone che ci lavorano informazioni, regole, valori e cambiamenti. Comprende strumenti classici come email, newsletter e intranet, e strumenti più creativi come PlayBook illustrati, oggetti e giochi.
Come si migliora la comunicazione interna in una PMI?
Si parte da un messaggio importante e da chi deve riceverlo, poi si sceglie un formato che le persone incontrino davvero nella giornata di lavoro. Ripetere lo stesso messaggio in forme diverse (un oggetto, una domanda, un'illustrazione) aiuta a farlo ricordare. Polline lavora così: si parte da un solo strumento e si allarga solo se serve.
Quali strumenti di comunicazione interna esistono oltre a email e intranet?
Gli strumenti fisici e creativi funzionano bene accanto a quelli digitali: Welcome Kit per il primo giorno, PlayBook illustrati per regole e valori, adesivi e quadretti per tenere un messaggio visibile in ufficio, giochi da tavolo per la formazione, storytelling illustrato per usare lo stesso linguaggio anche sui social. Li chiamiamo Osmosetti.
Qual è la differenza tra comunicazione interna e cultura aziendale?
La comunicazione interna fa circolare messaggi e informazioni. La cultura aziendale è l'insieme dei valori e dei comportamenti che le persone riconoscono come propri. Le due cose si incontrano quando la comunicazione rende i valori concreti: è il lavoro dell'Impollinazione Culturale.
Funziona anche per associazioni e organizzazioni non profit?
Sì. Il metodo si adatta a soci, volontari e collaboratori come ai dipendenti. Abbiamo lavorato, per esempio, con l'Associazione Nazionale Sociologi.
Da dove si parte?
Da una conversazione: ci racconti quale messaggio fatica ad arrivare e a chi. Da lì scegliamo insieme lo strumento più adatto e i tempi del progetto.